"Le cose non sono mai come appaiono;
nascondono sempre infinite storie,
inquiete memorie, infiniti sogni
non ancora sognati..."
Massimo Rao
"Le cose non sono mai come appaiono;
nascondono sempre infinite storie,
inquiete memorie, infiniti sogni
non ancora sognati..."
Massimo Rao
LA STORIA
Il documentario segue la vita dell’artista Massimo Rao attraverso la Napoli degli anni '70, la scoperta folgorante a Trani che lo consacra a soli vent'anni, l'esperienza formativa nelle Dolomiti dell'Alto Adige, fino al rifugio umbro di Pornello dove crea le opere più intense prima della morte prematura avvenuta nel 1996. Attraverso interviste a critici d'arte, storici e testimoni diretti, riprese delle opere che ne rivelano la straordinaria tecnica rinascimentale, e materiali d'archivio esclusivi, il film intende recuperare un patrimonio artistico misconosciuto. La pittura di Rao "non sbraita, non urla, ma parla sottovoce", come scrive il critico Janus: è una via silente alla bellezza che interroga il nostro rapporto con l'infinito.
DETTAGLI
Titolo originale: Questo e molto altro ho sognato
Titolo internazionale: The Painter of the Moon
Regia: Paolo Fulvio Mazzacane
Fotografia: Enrico Pascarella
Nazione: Italia
Anno: 2026
L'Associazione Massimo Rao
L'Associazione Massimo Rao si è costituita nel 2012 in concomitanza con l’apertura della Pinacoteca Comunale che raccoglie circa 70 opere del pittore sannita. Essa si pone sul territorio come luogo di incontro, aggregazione, discussione e laboratorio per i soci e per la comunità. Le sue attività culturali contribuiscono alla promozione e alla divulgazione dell’arte di Massimo Rao attraverso incontri ed eventi che spaziano nel campo della letteratura, della musica, dell’arte e di ogni altra disciplina intellettuale.
L'impegno dell'Associazione è stato fondamentale per la realizzazione di questo film.
IL VIAGGIO
Per raccontare davvero Massimo Rao, la troupe ha scelto di non fermarsi ai documenti e alle testimonianze, ma di seguire le sue tracce nei luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua pittura. La narrazione tocca le tappe decisive del suo percorso, dalla formazione tra Napoli e la scoperta di Trani, fino ai due luoghi che più di ogni altro custodiscono la sua maturità umana e artistica, Bolzano e Pornello di San Venanzo.
Attraverso questi (e altri) luoghi, il documentario costruisce il racconto come un itinerario fisico ed emotivo. "Questo e molto altro ho sognato" non è solo la biografia di un artista, ma un cammino dentro i paesaggi, le solitudini e le visioni che hanno generato la sua opera.
Di seguito, alcuni scatti dal reportage.
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